Quarant’anni di Multiservizi: lavoro, comunità e responsabilità condivisa

Nel pomeriggio di sabato 7 febbraio, al PalaRotari di Mezzocorona, la cooperativa Multiservizi ha celebrato il quarantesimo anniversario dalla fondazione. Oltre 500 persone tra soci, lavoratori e rappresentanti delle istituzioni hanno preso parte a un momento di festa che ha posto al centro il valore delle relazioni, del lavoro e del legame con il territorio.

Dalla nascita alla crescita

Fondata nel 1986, Multiservizi è nata in un contesto economico complesso. Le prime attività si concentrarono su settori allora poco strutturati, come la manutenzione ambientale e la cura del territorio legate alle attività del Progettone. Partendo da risorse limitate, ma da una forte visione comunitaria, Multiservizi contribuì fin da subito alla creazione di occupazione e alla valorizzazione delle competenze locali.
Già alla fine del decennio, il percorso intrapreso mostrava segnali di consolidamento, confermando il ruolo del modello partecipativo come strumento di sviluppo, stabilità e coesione sociale.

Gli inizi: una risposta condivisa alla crisi

Il primo presidente della cooperativa fu Renzo Pichler, scomparso prematuramente sei anni fa.
Proprio dal confronto con imprenditori, dirigenti e realtà locali, tra cui Cassa Rurale, Famiglia Cooperativa e una cantina del territorio, Renzo maturò l’idea di dar vita a una realtà capace di offrire risposte concrete alla comunità.

Nella primavera ed estate del 1986, l’idea si trasformò in cooperativa. I soci fondatori, già impegnati professionalmente in altre realtà imprenditoriali, decisero di mettere a disposizione competenze, relazioni ed esperienza per rispondere ai bisogni dei Comuni in materia di manutenzione e servizi. Con il supporto della Federazione Trentina della Cooperazione nacque così Multiservizi: un esempio concreto di cooperazione orientata al bene collettivo.

Quarant’anni dopo: valori che restano centrali

A distanza di quattro decenni, il presidente Germano Preghenella ha sottolineato come il percorso della cooperativa sia stato costruito sulla professionalità, sul rispetto delle persone e sulla responsabilità verso cittadini e ambiente.

La storia di Multiservizi dimostra che il lavoro, quando è fondato sulla dignità e sul servizio, diventa un elemento di coesione sociale e di sviluppo sostenibile. Raccontare questa impresa territoriale significa, prima di tutto, dare voce alle persone, alle comunità e ai territori, e al rapporto di fiducia costruito nel tempo.

Le voci delle istituzioni

Il pomeriggio celebrativo è stato arricchito da numerosi interventi istituzionali, che hanno offerto spunti di riflessione sul valore del lavoro, della collaborazione e del legame con il territorio.

Silvio Mucchi, vicepresidente del settore credito della Federazione Trentina della Cooperazione, ha evidenziato come la cooperazione trovi la propria forza nella capacità di adattarsi nel tempo attraverso ascolto, confronto e progettualità condivisa, rimanendo fedele ai propri principi.

Tiziano Colotti, presidente del Consorzio Lavoro Ambiente, ha ricordato l’impegno di Renzo Pichler e Germano Preghenella in un progetto collettivo che ha superato i confini della singola cooperativa. I quarant’anni di Multiservizi coincidono infatti con quelli del Progettone, esperienza che ha segnato profondamente il sistema cooperativo trentino. In vista della nuova fase che si aprirà dal 2026, è stata richiamata l’importanza di mantenere la stessa visione e responsabilità dimostrate in passato.

Monsignor Giulio Viviani, parroco di Mezzocorona, ha sottolineato il valore simbolico del numero quaranta, legato alle grandi sfide e alle scelte durature, ricordando il ruolo centrale del lavoro dignitoso nella vita delle comunità.

Il sindaco Mattia Hauser ha espresso orgoglio per una realtà che ha saputo nascere sulle ceneri di una fabbrica dismessa, trasformando una crisi in nuove prospettive occupazionali.

L’assessore provinciale Mario Tonina ha ribadito come Multiservizi rappresenti un esempio autentico di cooperazione, capace di trasformare un bisogno in un progetto e un progetto in opportunità diffuse, senza perdere i propri valori.

Achille Spinelli, vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, ha infine evidenziato la capacità della cooperativa di competere in un mercato complesso restando fedele alla propria identità, investendo nella qualità dei servizi e nelle persone. Le numerose certificazioni ottenute nel tempo testimoniano questo impegno.

Il volume celebrativo

Tra gli elementi centrali della giornata, anche la presentazione del libro “Multiservizi: lavoro e dignità al servizio delle comunità”, curato dalla professoressa Vera Negri Zamagni e pubblicato da ViTrend – Fondazione don Lorenzo Guetti.

Il direttore della Fondazione, Michele Dorigatti, ha dialogato con l’autrice, approfondendo i contenuti di un’opera che ricostruisce il percorso della cooperativa e il contesto storico in cui si è sviluppata.

La tesi di laurea

Durante l’evento è stata ricordata anche la tesi di laurea di Cristian Visentin, dal titolo “Le società cooperative di produzione e lavoro e il caso pratico di Multiservizi”.

L’elaborato analizza il modello cooperativo nei suoi aspetti normativi e organizzativi, soffermandosi su mutualità, partecipazione democratica, ruolo del socio lavoratore e meccanismi di ristorno. Il capitolo conclusivo è dedicato allo studio di Multiservizi come esempio concreto di applicazione dei principi mutualistici nel contesto trentino, confermandone l’attualità come strumento di sviluppo e inclusione.

Multiservizi oggi

Oggi Multiservizi è una cooperativa di produzione e lavoro e opera in diversi settori: pulizie e sanificazioni, manutenzione del verde, logistica, servizi alla persona, gestione di strutture ricettive e altri.

Nel corso dell’anno coinvolge stabilmente oltre 100 lavoratori, con picchi stagionali che arrivano a circa 600 addetti. La base sociale conta circa cinquanta soci. Nel bilancio 2024 è stato registrato un valore della produzione pari a circa 4,85 milioni di euro, con risultati economici e patrimoniali in crescita.

Rimane centrale il legame con il territorio e l’attenzione alle persone, alla qualità del lavoro e all’impatto sociale, elementi che continuano a caratterizzare il modello cooperativo di Multiservizi.

Fonte: Ufficio Stampa Cooperazione Trentina – Alessandro Girardi